In questo articolo, spiegheremo in modo semplice cosa sono le API e forniamo qualche esempio concreto su come i Business Leader possono usarle per migliorare le proprie strategie digitali.
Le API (Application Programming Interface) permettono di collegare diverse piattaforme, automatizzare attività ripetitive e migliorare l’efficienza del lavoro, ma sono anche un prodotto!
Cos’è un’API?
Un’API è un’interfaccia che permette a due software di comunicare tra loro.
Possiamo immaginare un’API come un cameriere:
- Il cliente (tu) ordina un piatto dal menu.
- Il cameriere (API) prende l’ordine e lo porta in cucina.
- La cucina (server) prepara il piatto e lo consegna al cameriere.
- Il cameriere consegna il piatto al cliente.
In termini tecnici, un’API riceve una richiesta da un software, la invia a un altro sistema e restituisce una risposta con i dati richiesti.

Per esempio, quando si usa una piattaforma di gestione dei social media, come Hootsuite, per pianificare un post, quell’azione utilizza le API del social network per inviare e pubblicare il contenuto automaticamente.
Perché si usano le API?
Non potrebbe il client interrogare direttamente il server?
Ottima domanda! A prima vista, potrebbe sembrare che le API siano un passaggio aggiuntivo e superfluo, dato che un client (come un sito web o un’app) potrebbe teoricamente interrogare direttamente il server, tuttavia le API esistono perché migliorano soprattutto la sicurezza e la manutenibilità di un’applicazione.
- Separazione tra frontend e backend
Le API permettono di separare la logica di business (che sta sul server) dall’interfaccia utente (che sta sul frontend), questo consente di modificare il frontend senza toccare il backend e viceversa. - Maggiore sicurezza
Esporre direttamente il database o la logica di un server ai client è rischioso. Le API controllano l’accesso ai dati, permettendo solo operazioni specifiche con autenticazione.
Esempio: un sito di e-commerce può usare un’API per far accedere i clienti solo ai propri ordini e non a quelli di altri utenti. - Riutilizzabilità del codice
Un’API permette di riutilizzare le stesse funzionalità su diverse piattaforme (desktop, mobile, IoT).
Esempio: un’app bancaria può utilizzare la stessa API sia per il sito web che per l’app mobile. - Facilitazione dell’integrazione con servizi esterni
Le API permettono di collegare facilmente servizi di terze parti (pagamenti, notifiche, social login).
Esempio: un e-commerce può usare l’API di PayPal per i pagamenti senza dover gestire direttamente i dettagli bancari.
Esercizio: estrarre automaticamente dati meteo con un’API e visualizzarli in Google Sheets
Passiamo alla pratica!
Obiettivo
Utilizzare l’API di Open-Meteo per ottenere la temperatura attuale di una città e inserirla in un Google Sheet.
Strumenti necessari
- Un account Google con accesso a Google Sheets
- Google Apps Script (incorporato in Google Sheets)
- L’API pubblica di Open-Meteo (che fornisce dati senza bisogno di token)
Passaggi
1. Crea un nuovo Google Sheet
2. Apri l’editor di script
Vai su Estensioni → Apps Script
Account multipli potrebbero far sì che l’operazione non vada a buon fine, in questo caso è possibile provare da una finestra in incognito.
3. Copia e incolla questo codice
Sostituisci il codice predefinito con il seguente, ovviamente puoi sostituire la latitudine e la longitudine con quelle di tuo interesse.
function getWeather() {
var latitude = 41.9028; // Latitudine di Roma
var longitude = 12.4964; // Longitudine di Roma
var url = "https://api.open-meteo.com/v1/forecast?latitude=" + latitude + "&longitude=" + longitude + "¤t_weather=true";
var response = UrlFetchApp.fetch(url);
var json = JSON.parse(response.getContentText());
var temperature = json.current_weather.temperature; // Estrae la temperatura attuale
var sheet = SpreadsheetApp.getActiveSpreadsheet().getActiveSheet();
sheet.getRange("A1").setValue("Meteo a Roma");
sheet.getRange("A2").setValue("Temperatura: " + temperature + "°C");
}
4. Esegui lo script
- Clicca su il pulsante Esegui ▶️.
- Google potrebbe chiedere l’autorizzazione per eseguire lo script, concedila.
5. Guarda i dati in Google Sheets!
Dopo l’esecuzione, vedrai:
A1 → “Meteo a Roma”
A2 → “Temperatura: XX°C” (con il valore aggiornato)
Spiegazione del codice
Per prima cosa abbiamo impostato le variabili latitudine e longitudine, in modo che se le volessimo cambiare, dovremmo modificare un unico punto del codice.
var latitude = 41.9028; // Latitudine di Roma
var longitude = 12.4964; // Longitudine di Roma
Infatti le abbiamo subito usate per definire la variabile URL dell’API.
var url = "https://api.open-meteo.com/v1/forecast?latitude=" + latitude + "&longitude=" + longitude + "¤t_weather=true";
Aggiungendo i parametri che sono di nostro interesse, ad esempio, il parametro current_weather=true dice all’API di restituire solo il meteo attuale, e non la previsione per i prossimi giorni.
Open-Meteo non richiede autenticazione, quindi possiamo chiamare l’API direttamente senza bisogno di token di autenticazione.
UrlFetchApp.fetch → Invia una richiesta all’API di Open-Meteo.
var response = UrlFetchApp.fetch(url);
response.getContentText() → Ottiene la risposta in formato testo JSON.
Esempio di una risposta in formato JSON ottenuta:
{
"current_weather": {
"temperature": 15.2
}
}
JSON.parse() → Converte il testo JSON in un oggetto JavaScript utilizzabile.
var json = JSON.parse(response.getContentText());
json.current_weather.temperature → Estrae la temperatura attuale, e la salviamo nella variabile temperature.
var temperature = json.current_weather.temperature;
Il resto del codice:
- Ottiene il foglio di lavoro attivo.
- Scrive “Meteo a Roma” nella cella A1.
- Scrive la temperatura nella cella A2.
var sheet = SpreadsheetApp.getActiveSpreadsheet().getActiveSheet();
sheet.getRange("A1").setValue("Meteo a Roma");
sheet.getRange("A2").setValue("Temperatura: " + temperature + "°C");
Quali API implementare per il proprio prodotto software?
Negli ultimi anni, le API sono diventate un elemento chiave per la crescita di molte aziende tecnologiche, l’esempio più eclatante è OpenAI.
Ma non servono solo ai grandi nomi, anche per le PMI italiane e le piccole software house, l’uso intelligente delle API può migliorare l’efficienza operativa e aprire nuove opportunità di business.
Si può distinguere tra due approcci diversi: utilizzare API per migliorare la propria efficienza ed offrire API come prodotto ai propri clienti.
Usare API per migliorare l’efficienza aziendale
Molte aziende possono integrare API di terze parti nel loro software per ottimizzare i processi interni, ridurre il carico di lavoro manuale e migliorare l’automazione.
- Un e-commerce può collegarsi alle API di corrieri come DHL o Poste Italiane per generare automaticamente le etichette di spedizione.
- Uno studio di consulenza fiscale può usare API di fatturazione elettronica come quelle di Fatture in Cloud per automatizzare l’invio delle fatture.
- Un ristorante con prenotazioni online può sfruttare le API di Google Calendar o OpenTable per sincronizzare gli appuntamenti con il proprio gestionale.
Se un’azienda ha esigenze specifiche, può sviluppare API interne per collegare i propri software senza dipendere da fornitori esterni. Tuttavia, se esiste già un’API che offre la funzionalità desiderata, spesso conviene integrarla invece di ricreare da zero qualcosa che esiste già.
Offrire API ai clienti: un nuovo modello di business
Oltre a usare API per l’efficienza interna, le aziende possono offrire API come prodotto. In questo caso, i clienti non usano un’interfaccia grafica, ma interagiscono direttamente con il sistema tramite API. Questo modello è perfetto per aziende che vogliono creare un’infrastruttura scalabile e permettere ad altri software di connettersi ai propri servizi.
- Un software gestionale per PMI potrebbe offrire un’API per consentire ai clienti di sincronizzare i propri dati con altri sistemi, come CRM o software contabili.
- Un marketplace di prodotti artigianali potrebbe fornire API per consentire ai venditori di caricare prodotti, aggiornare prezzi e ricevere ordini senza accedere alla piattaforma manualmente.
- Una piattaforma di email marketing potrebbe offrire API per l’invio di campagne personalizzate direttamente da altre applicazioni aziendali.
Perché offrire API come prodotto?
I motivi possono essere diversi:
- Fidelizzazione clienti
Se un’azienda integra le tue API nel proprio sistema, sarà meno propensa a cambiare fornitore. - Espansione del mercato
I clienti possono usare le API in modi innovativi che l’azienda stessa non aveva previsto. - Nuove opportunità di monetizzazione
Puoi adottare un modello freemium o a pagamento basato sul numero di chiamate API.
L’importanza dei Token di accesso
Molte API non possono essere lasciate completamente libere per motivi di sicurezza e sostenibilità economica.
Un token di accesso consente di identificare e controllare chi sta utilizzando il servizio, proteggendo l’azienda da usi impropri o da un carico eccessivo sui server. Inoltre, il monitoraggio delle chiamate API attraverso i token permette di raccogliere dati preziosi sull’utilizzo del servizio, facilitando l’ottimizzazione delle risorse e lo sviluppo di nuove funzionalità richieste dagli utenti.
Il modello freemium, adottato da molte aziende come OpenAI con le API di ChatGPT, rappresenta un equilibrio tra accessibilità e monetizzazione. Gli sviluppatori possono testare gratuitamente il servizio con un numero limitato di richieste, ma devono pagare se superano una certa soglia o desiderano funzionalità avanzate. Questa strategia non solo attira una vasta base di utenti, ma permette anche di segmentare il mercato, offrendo soluzioni scalabili per startup, PMI e grandi imprese.
Quale modello scegliere per il proprio prodotto?
Se sei un product manager o un marketer che lavora su un software con API, devi considerare attentamente la strategia più adatta su come strutturare l’accesso.
Offrirle gratuitamente, limitarle con un modello freemium o monetizzarle completamente? La risposta dipende dagli obiettivi di business, dai costi infrastrutturali e dal valore che l’API offre agli utenti.
Alcune aziende, come Open-Meteo, hanno scelto di lasciare le proprie API completamente aperte per utilizzi non commerciali, consentendo limiti giornalieri molto elevati.
Questa scelta può essere motivata da un basso costo operativo, dall’uso di dati pubblici e dalla volontà di favorire un’adozione diffusa, magari con un modello di monetizzazione alternativo, come la vendita di dati aggregati o offerte premium su misura per grandi aziende.
Al contrario, servizi più complessi, come quelli basati su intelligenza artificiale o dati proprietari, adottano strategie diverse, introducendo limitazioni d’uso o piani a pagamento per coprire i costi infrastrutturali e generare ricavi.
Le scelte sono tre:
- Un’API completamente aperta può favorire l’adozione iniziale, ma rischia di generare costi difficili da sostenere.
- Un modello freemium, invece, permette di raggiungere un pubblico ampio e creare un funnel naturale verso le opzioni a pagamento.
- Infine, un’API solo a pagamento può garantire entrate immediate, ma potrebbe scoraggiare i potenziali utenti, limitando la diffusione del servizio.
La chiave è trovare il giusto compromesso tra diffusione e sostenibilità economica.
Guardando ai grandi player del settore, emerge chiaramente una tendenza: le API non sono solo strumenti tecnici, ma veri e propri prodotti che devono essere gestiti con una visione strategica di lungo termine.